Chi stabilisce le regole e dove informarsi

La normativa sull’ingresso degli stranieri in Polinesia Francese è diversa da quella che si applica nella Francia metropolitana e nelle altre collettività d’oltremare. Ogni ingresso è soggetto a un controllo della direzione della polizia di frontiera, e un permesso di soggiorno rilasciato fuori dalla Polinesia Francese non dà il diritto di entrarvi né di soggiornarvi. Un viaggiatore che non soddisfa le condizioni si espone a un rifiuto d’ingresso.

I testi di riferimento sono l’ordinanza del 26 aprile 2000 e il decreto del 29 dicembre 2011 relativo ai documenti e ai visti richiesti per l’ingresso degli stranieri nel territorio della Polinesia Francese. L’autorità competente è l’Haut-commissariat de la République, il cui servizio di regolamentazione (DIRAJ) si trova al 59 avenue Pouvana’a a Oopa a Papeete, telefono (689) 40 46 86 31; le domande sull’ingresso e sul soggiorno si rivolgono a etrangers@polynesie-francaise.gouv.fr. La polizia di frontiera ha un ufficio all’aeroporto di Tahiti-Faa’a, telefono (689) 40 47 03 47. Il visto si richiede prima della partenza al consolato di Francia o alla prefettura del luogo di residenza.

Cittadini dell’Unione europea, del SEE e della Svizzera

Un cittadino di un paese dell’Unione europea si presenta con un passaporto in corso di validità ed è esente dal visto; la pagina dell’Haut-commissariat menziona solo il passaporto, non la carta d’identità. Per un soggiorno legato a un lavoro dipendente serve inoltre un’autorizzazione al lavoro rilasciata dal governo della Polinesia Francese. I documenti di viaggio dei cittadini dell’UE, del SEE e della Svizzera non ricevono timbri d’ingresso né d’uscita.

L’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera non fanno parte dell’Unione: l’Haut-commissariat indica che i loro cittadini sono soggetti agli obblighi dei cittadini di un altro paese, pur essendo esenti dal visto per soggiorno di breve durata per un soggiorno non superiore a 90 giorni. Le condizioni sul passaporto descritte qui sotto li riguardano quindi. Anche i titolari di un permesso di soggiorno o di un visto per soggiorno di lunga durata in corso di validità, rilasciato dalla Francia o da uno Stato che applica l’acquis di Schengen, sono esenti dal visto per tre mesi per periodo di sei mesi.

Altre nazionalità: passaporto e visto

Per un soggiorno di al massimo tre mesi per periodo di sei mesi, il decreto del 29 dicembre 2011 richiede un documento di viaggio la cui validità superi di almeno tre mesi la data di uscita prevista, che contenga almeno due pagine bianche e che sia stato rilasciato da meno di dieci anni. Il visto per soggiorno di breve durata, quando è richiesto, deve indicare espressamente la sua validità in Polinesia Francese; un visto Schengen ordinario non basta.

L’allegato II del decreto, nella versione consolidata del 2021, esenta dal visto, qualunque sia il tipo di passaporto, i cittadini in particolare di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Malaysia, Brasile, Argentina, Cile, Messico, Israele, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Macao. Altri paesi, tra cui Cina, India, Indonesia, Russia e Thailandia, sono esenti solo in casi precisi, per esempio con un visto francese a ingressi multipli valido da sei mesi a cinque anni. La lista cambia: verificate il vostro caso presso il consolato prima di acquistare i biglietti.

Che cosa può chiedere la polizia di frontiera

Oltre al passaporto e al visto, l’Haut-commissariat chiede ai viaggiatori non dell’Unione europea di poter dimostrare le garanzie di rimpatrio, per esempio un biglietto di ritorno, e i mezzi di sussistenza in Polinesia Francese, per esempio una carta bancaria a uso internazionale o contanti; non è indicato alcun importo giornaliero. Per un soggiorno presso un privato può essere richiesta un’attestation d’accueil firmata da chi ospita e convalidata dal municipio del suo comune.

Nessuna dichiarazione di viaggio online è richiesta ai passeggeri aerei sulle pagine ufficiali consultate. Un passeggero in transito che resta nella zona internazionale dell’aeroporto non ha bisogno di visto, salvo le nazionalità soggette al visto di transito aeroportuale. Gli arrivi via mare avvengono a Papeete o, per le imbarcazioni da diporto, a Moorea, Raiatea, Bora Bora, Huahine, Nuku Hiva, Ua Pou, Hiva Oa, Tubuai, Rurutu, Raivavae, Rangiroa e Mangareva; la Direction polynésienne des affaires maritimes chiede allora un passaporto valido sei mesi oltre la data di partenza prevista, e dal 1° settembre 2026 il proprietario o il capitano presenta online una dichiarazione di entrata e di uscita alla dogana.

Dogana: franchigie e dichiarazioni

Gli effetti personali entrano senza formalità purché la loro natura e quantità non abbiano nulla di commerciale. Per le altre merci la franchigia è di 50.000 F CFP (419 €) per viaggiatore dai 15 anni in su e di 15.000 F CFP (126 €) per i minori di 15 anni; è individuale e non si cumula all’interno di una famiglia. Dai 18 anni, la dogana della Polinesia Francese ammette inoltre 200 sigarette, o 100 sigaretti, o 50 sigari, o 250 g di tabacco, oltre a 4 litri di champagne, vino o vino spumante, o 2 litri di birra o vermut, o 2 litri di altri alcolici. I minorenni non hanno alcuna franchigia per alcol e tabacco.

Ciò che supera la franchigia si dichiara all’ufficio doganale all’arrivo, con dazi e tasse da pagare, compresi gli acquisti nei negozi duty free; oltre 200.000 F CFP di merci la dichiarazione doganale è obbligatoria. Il denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro, cioè 1.193.300 F CFP, si dichiara al passaggio della frontiera.

Biosicurezza e vaccinazioni

La Direction de la biosécurité controlla ciò che entra nei bagagli. Ogni prodotto di origine animale o vegetale si dichiara al banco della biosicurezza dell’aeroporto, anche quando non è richiesto alcun permesso; un prodotto non conforme viene respinto, poi distrutto o rispedito a spese del viaggiatore. Piante, semi, legno e terra sono in linea di principio vietati. Frutta e verdura fresche richiedono un certificato fitosanitario o un permesso d’importazione preliminare, mentre i prodotti disidratati, in scatola o surgelati del commercio, nella loro confezione, passano senza permesso. Il miele è vietato senza certificato, e carni, salumi, pollame e prodotti del mare, compresi quelli venduti in Europa o in America del Nord, possono essere vietati: informatevi prima della partenza al +689 40 54 45 85. Un cane o un gatto viaggia solo con un permesso ottenuto in anticipo.

Sul fronte della salute, la vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per chiunque abbia più di nove mesi e abbia soggiornato o transitato per più di dodici ore in una zona endemica nei dieci giorni precedenti l’arrivo, secondo il bollettino di sorveglianza sanitaria della Direction de la santé.

Che cosa verifichiamo per le vostre date

Orari, condizioni dei fornitori, norme d’ingresso, attività legate al meteo e condizioni commerciali vengono verificati di nuovo per il viaggio concreto. Questo articolo spiega la logica di pianificazione; non è una conferma di disponibilità.

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Fonti

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Redazione Polynesia Local · fonti citate in ogni scheda · 20 ottobre 2026