Tahiti, l’isola d’arrivo

L’aeroporto internazionale di Tahiti-Faa’a è l’unico punto d’ingresso aereo della Polinesia Francese, ed è anche il punto di partenza dei voli interni e, dalla stazione marittima di Papeete, dei traghetti e dei cargo. Tahiti è la più grande isola del paese, vulcanica, dominata dal monte Orohena (2.241 m), la vetta più alta della Polinesia Francese; i suoi dodici comuni contavano quasi 192.000 abitanti al censimento del 2022, su 279.000 per l’intero paese. Papeete, la capitale, ha il suo mercato, il suo ufficio del turismo sul lungomare (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17:30 e il sabato dalle 8 alle 16) e, a Punaauia, il Musée de Tahiti et des Îles.

Molti viaggiatori vi passano solo una notte all’arrivo o alla partenza; l’isola merita però una o due giornate per la valle della Fautaua a Papeete, accessibile con un’autorizzazione del municipio (600 F CFP per adulto, cioè 5,03 €), il marae Arahurahu a Paea, la costa di Teahupo’o e, in luglio, l’Heiva i Tahiti a To’atā (dal 2 al 18 luglio nel 2026).

Moorea, a portata di traghetto

Moorea è l’isola sorella di Tahiti, a 17 km a nord-ovest. I traghetti da Papeete arrivano a Vaiare in 25–50 minuti a seconda della nave e della fonte, per 1.100–1.900 F CFP a tratta per adulto (da 9,22 a 15,92 €), e l’aereo ci arriva in 15 minuti. È l’isola più semplice da aggiungere a un soggiorno, anche per una sola giornata; i traghetti imbarcano le auto, e Hertz propone un’assicurazione per la traversata di un veicolo noleggiato a Tahiti.

Due grandi baie, Cook e Opunohu, separate dal monte Rotui (899 m), una laguna con dodici passe, il Belvédère di Opunohu a 240 m con i suoi sentieri segnalati e il col des Trois Cocotiers (6,6 km, difficoltà media) compongono l’essenziale della visita; le uscite in laguna verso le razze e gli squali pinna nera si prenotano presto, perché sono molto richieste, dagli abitanti come dai visitatori. I noleggiatori di auto e scooter sono a Vaiare e a Maharepa, e il comitato del turismo a Paopao. L’autobus segue solo la strada costiera: prevedete un veicolo o trasferimenti con l’alloggio.

Le Isole Sottovento, in aereo o via mare

Huahine, Raiatea, Taha’a e Bora Bora formano, con Maupiti, le Isole Sottovento. Da Tahiti, Huahine è a 35–40 minuti di volo, Raiatea a 45 e Bora Bora a 50; l’Apetahi Express le collega via mare in 3 ore per Huahine e circa 8 ore per Bora Bora. Bora Bora (10.758 abitanti nel 2022) ha l’aeroporto su un motu, come la maggior parte dei suoi hotel: ogni spostamento si fa in barca, e il trasferimento fino a Vaitape richiede 15 minuti. Raiatea, con Uturoa come capoluogo, ospita il marae di Taputapuātea, iscritto nel patrimonio mondiale nel 2017, e le basi di noleggio di barche a vela; Taha’a, nella stessa laguna, non ha aeroporto e si raggiunge in 30 minuti di barca da Raiatea, per le sue piantagioni di vaniglia e i suoi allevamenti di perle. Huahine (6.263 abitanti), che Tahiti Tourisme chiama «l’isola segreta», conserva i suoi marae di Maeva e il suo villaggio di Fare.

Per combinare, contano i voli diretti: Raiatea–Bora Bora in 20 minuti, Moorea–Bora Bora in 50 minuti con Air Moana, Huahine da Bora Bora con Air Tahiti, e un Pass Tuatea di 30 giorni sui traghetti per chi ha tempo.

Le Tuamotu, per i subacquei

Le Tuamotu sono 76 atolli distribuiti su 1.500 km; Rangiroa, Fakarava e Tikehau, nel gruppo delle Palliser, sono a un’ora di volo da Tahiti, un po’ di più per Fakarava. Rangiroa (3.761 abitanti nel comune) è il più grande atollo della Polinesia Francese; nelle sue passe di Tiputa e di Avatoru ci si immerge tra 12 e 46 m, con forti correnti, e il sito dell’Éolienne è adatto ai principianti. Fakarava (1.679 abitanti), riserva della biosfera dell’UNESCO, ha la passe più larga del paese, Garuae, 1.600 m, e a sud la passe di Tumakohua con il suo «muro di squali», a 1 h 30 di barca da Rotoava. Tikehau, 589 abitanti, ha una sola passe, Tuheiava, da 8 a 23 m, indicata per tutti i livelli.

Gli atolli si combinano tra loro e con Bora Bora senza ripassare da Tahiti: Air Moana collega Bora Bora a Rangiroa, Tikehau e Fakarava, e Rangiroa a Tikehau e Fakarava. Prevedete contanti: le pensioni e i piccoli negozi delle isole lontane lavorano spesso senza carta. La stagione delle piogge vi va da novembre ad aprile; il soleggiamento si avvicina alle 3.000 ore all’anno.

Le Marchesi, per un soggiorno più lungo

Le Marchesi sono a 1.500 km a nord-est di Tahiti, 3 h 15 – 3 h 50 di volo, con 30 minuti di fuso orario in anticipo su Papeete. Sei isole sono abitate (9.478 abitanti nel 2022); l’arcipelago, Te Henua Enata, è iscritto nel patrimonio mondiale dal 2024 per i suoi paesaggi e la sua cultura. Non c’è barriera corallina come nella Società, e le stagioni sono poco marcate, con piogge da gennaio ad agosto. A Nuku Hiva, Taiohae è a circa 1 h 30 di strada dall’aeroporto; la cascata di Vaipo (350 m) si raggiunge con una camminata difficile di cinque ore andata e ritorno. A Hiva Oa, Atuona conserva le tombe di Gauguin e di Brel nel cimitero del Calvaire, e la valle di Puamau il sito di Lipona con il suo tiki di 2,57 m.

L’altro modo per andarci è l’Aranui 5, cargo misto da 230 passeggeri che fa il giro delle sei isole da Papeete in 12 giorni, passando per le Tuamotu. In entrambi i casi, contate almeno una settimana in più rispetto a un circuito nella Società.

Le Australi, più fresche e meno visitate

Le Australi, a 1 h 30 di volo a sud-ovest di Tahiti, sono cinque isole abitate: Rurutu, Tubuai, Rimatara e Raivavae, servite da Air Tahiti più volte alla settimana, e Rapa, senza aeroporto, a circa sei giorni di cargo. Il clima è più fresco, con medie inferiori a 25 °C, piogge distribuite sull’anno, il vento e l’onda lunga più forti del paese. Rurutu, «l’isola delle balene», riceve le megattere da luglio a novembre, soprattutto da agosto a ottobre, in un paesaggio di grotte calcaree; Tubuai, capoluogo amministrativo, ha una vasta laguna poco profonda e l’unica banca dell’arcipelago a Mataura; Raivavae, 28 motu nella sua laguna, non ha hotel, solo pensioni, e Rurutu non ha hotel di lusso.

Il Tuhaa Pae IV fa il giro dell’arcipelago come cargo misto, 7–8 giorni per il circuito classico, 10–11 giorni fino a Rapa, in pensione completa. Sono isole per un secondo viaggio o per un soggiorno lungo, per chi viene a cercare le balene, l’artigianato e le colture alimentari piuttosto che gli hotel sulla laguna.

Tre modi per combinare

Dieci giorni: Tahiti all’arrivo, due o tre notti a Moorea in traghetto, poi Bora Bora con 50 minuti di volo da Moorea con Air Moana, e ritorno a Tahiti in 50 minuti. Quindici giorni: la stessa base, con Huahine o Raiatea e Taha’a prima di Bora Bora, poi un atollo delle Tuamotu con volo diretto da Bora Bora (Rangiroa, Tikehau o Fakarava) prima di rientrare a Tahiti in un’ora. Tre settimane o più: aggiungere le Marchesi in aereo o con l’Aranui 5, oppure le Australi nella stagione delle balene.

Le scelte da fare: Bora Bora e i suoi hotel su motu richiedono un trasferimento in barca a ogni spostamento; le Tuamotu richiedono contanti e un gusto per l’acqua, perché sono isole basse con piccoli villaggi; le Marchesi richiedono una giornata di volo andata e ritorno e non hanno né laguna né barriera alla maniera della Società; le Australi sono più fresche tra maggio e ottobre. Gli orari non sono riportati qui: verificate i giorni di volo sui siti delle compagnie prima di fissare l’ordine delle isole, in particolare per Fakarava, servita poche volte alla settimana.

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Redazione Polynesia Local · fonti citate in ogni scheda · 20 ottobre 2026